Alla domanda di senso e di significato del “corpo di carne” dell’uomo e della donna, sempre più desideroso di riappropriarsi della sua dimensione “ecologica integrale”, è ancora possibile offrire un riferimento normativo bio-etico, ragionevole e obiettivo, cui riferirsi per comprendere e appropriarsi pienamente della propria identità personale sessuata? Della propria relazionalità sessuale? Della propria generatività? È ancora plausibile proporre una bio-etica dell’amore umano? È ancora verosimile richiamarsi ad una bio-etica generativa naturale?

Tutti coloro che desiderano ricercare nella bioetica uno strumento per un approfondimento e una risposta ad alcune provocazioni che la realtà di oggi incontra nell’avventurarsi sul campo del senso e significato della sessualità.

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