Secondo Galileo Galilei, il grande libro della natura è scritto con i caratteri dell’alfabeto della matematica. Lo sviluppo della matematica ha però portato alla luce il fatto che i modelli fisici che tentano di descrivere la dinamica dei sistemi naturali sembrano usare una piccolissima parte, “di misura nulla”, dei possibili caratteri della matematica stessa. Le quantità computabili o calcolabili sono una minoranza, così come le proposizioni ed i problemi aritmetici decidibili o risolvibili. In un insieme sempre più vasto di problemi fisici emergono quantità non-computabili. Il presente corso propone un’esposizione storica sui limiti della matematica ed un ulteriore riflessione che potrà stimolare atteggiamenti filosofici e teologici di fronte alla casualità, alla non-computabilità ed alla complessità presente nelle leggi naturali e nella stessa matematica.

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