Date

  • Viaggio nel paradiso

  • Fiume invisibile

  • Padiglione del silenzio

  • Sole delle stagioni

  • Ombra, bellezza, profumo e utilità

  • Rinascimento celeste in terra

Correlato all’attestato avestico dell’antica persia, il giardino è da considerare la modellazione ad arte di una parte contornata di terra che evoca un paradiso possibile ovvero: pairidaza.

In realtà, in assenza di grandi fiumi, in una natura non tanto mite, non del tutto amica e anzi spesso ostile il far nascere un giardino divino non è facile.

Si tratta di un’operazione che reputo un miracolo mistico con un assemblaggio poetico delle parti, che unisce il cielo e la terra in un luogo particolare: il padiglione, ovvero la dimora del giardiniere immateriale, non visibile. Un padiglione spesso ottagonale che si apre verso dei probabili paradisi con percorsi sia celestiali, sia terrestri a conferma della propria vera natura, ossia: hasht behesht.

A dialogare con il rinascimento l’operazione va oltre i propri confini del giardino persiano detto: pardz ferdows paredis, paradiso.

Con la nascita del giardino ai primordi dell’umanità, il giardiniere prometeo accompagna tuttora la propria gente in una svolta degna del suo paradiso terrestre, in continuità.

Richiedi Partecipazione