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9 Febbraio 2010
DA "FAMIGLIA CRISTIANA" GIUSEPPE TONIOLO - ECONOMIA COL CUORE
 


DA "FAMIGLIA CRISTIANA" UN ARTICOLO SU GIUSEPPE TONIOLO


GIUSEPPE TONIOLO
ECONOMIA COL CUORE


Figura di spicco nel movimento sociale della Chiesa tra '800 e '900, il sociologo veneto è oggi al centro di studi e ricerche. Per la sua attualità.



"Nonostante il linguaggio un po' dilatato, l'opera di Giuseppe Toniolo presenta spunti di forte attualità". Per questo motivo Romano Molesti, ordinario di Storia del pensiero economico a Verona e presidente della Fondazione di studi intitolata al noto sociologo ed economista cattolico, ritiene "opportuno studiarne il pensiero anche oggi". Collaboratore di Leone XIII, il Papa della Rerum novarum, Toniolo fu una figura di spicco nel movimento sociale della Chiesa tra '800 e '900, quando ai cattolici era interdetta la vita politica dello Stato e il confronto tra capitalismo e socialismo si feceva serrato.
"I venti volumi dell'opera omnia in cui l'economista veneto tratta i temi sociali, economici e religiosi dell'epoca sono ormai esauriti", ricorda Molesti. Per colmare tale vuoto, la Fondazione nazionale di studi tonoliani, centro permanente di approfondimento della dottrina sociale della Chiesa e dei suoi autori, con sedi sparse in tutta Italia, da tre anni organizza convegni, promuove tesi di laurea e pubblica ricerche sulla rivista ufficiale "Studi economici e sociali" e su "Il pensiero economico moderno, Nuova economia e storia" ed "Economia e ambiente": "Il progetto è ristampare le opere di Toniolo".

QUESTIONI ANCORA APERTE

Di recente, sono uscite le antologie "Il concetto cristiasno di democrazia" e "I fondamenti della società cristiana" (Ipem edizioni), l'ultima con la prefazione del cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia e presidente del collegio di indirizzo della Fondazione: "Nei suoi scritti, Toniolo riflette su questioni oggi ancora aperte: ad esempio, parla di partecipazione operaia alla ripartizione degli utili aziendali, promuove l'azionariato popolare e ne analizza i pro e i contro" spiega Molesti.
Denso di indicazioni concrete e ancora attuali, il pensiero del sociologo trevigiano non manca di accenti polemici: "Critica l'economia basata soprattutto sulla finanza ed è scettico sul suffragio universale, perché le maggioranze numeriche si prestano a manipolazioni".
Non a caso, al centro delle sue riflessioni si trova il concetto di democrazia: "Toniolo aspira a una democrazia sostanziale, in cui tutte le forze della società civile "cooperano al bene comune". E, promotore di una concezione organica dello Stato, auspica ampie autonomie locali, il ricorso a referendum popolari, la riforma del sistema parlamentare e il riconoscimento giuridico delle unioni professionali".

IL PADRE DI SETTE FIGLI CHE SARA' BEATO

Giuseppe Toniolo, nato nel 1845 a Treviso, è uno dei maggiori economisti e sociologi cattolici italiani. Laureato in Giurisprudenza a Padova, nel 1873 consegue la libera docenza in Economia politica e dal 1879 insegna all'Università di Pisa, dove muore nel 1918. Padre di sette figli e sostenitore del primato dei valori etici e religiosi nella società, si dedica anche all'organizzazione del laicato cattolico: fonda l'Unione cattolica per gli studi sociali (1889) e la "Rivista internazionale di scienze sociali e discipline ausiliarie" (1893); lavora agli statuti di Firenze (1906) e promuove la prima edizione delle Settimane sociali dei cattolici d'Italia (1907). Tra gli scritti più noti: "Il programma dei cattolici di fronte al socialismo", "La democrazia cristiana" e il "Trattato di economia sociale". Veneraabile dal '71, presto sarà beato.



Laura La Pietra



da "Famiglia cristiana" novembre 2009



































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