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NO alla discarica di Sorgà: Car Fluff

È un NO collettivo e unanime al progetto di discarica “Car Fluff” presentato dalla società Rottami Metalli Italia S.p.A. di Castelnuovo del Garda (VR), da realizzarsi a Pontepossero di Sorgà, in località De Morta. Un NO trasversale che viene dalle Province di Mantova e di Verona, da 8 comuni veronesi (Sorgà, Gazzo Veronese, Nogara, Nogarole Rocca, Trevenzuolo, Concamarise) e da 5 mantovani (Castelbelforte, Castel d’Ario, San Giorgio Bigarello, Villimpenta e Roncoferraro). No alla discarica per rifiuti non pericolosi detti “Car Fluff” provenienti da tutto il Nord Italia di circa il 40% degli autoveicoli nazionali. Per “Carf Fluff” si intende il residuo polimerico non riciclabile risultante dalla frantumazione delle autovetture rottamate. Il progetto di insediamento ad oggi è sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale Regionale. Località De Morta infatti, è un’area agricola ricca di biodiversità, con nidificazione di cicogne, risorgive e caratterizzata dalla coltivazione e produzione di riso vialone nano dal marchio IGP. Oltre ad altre eccellenze della pianura veneta come il radicchio, le pesche, i kiwi e le mele, e nel raggio di poche centinaia di metri ci sono due allevamenti di maiali da 10.000 capi e un’altra decina di allevamenti avicoli.
La coalizione con capofila il comune di Sorgà, vuole creare un fronte compatto di amministrazioni, che dovrà seguire l’iter di sviluppo del progetto presentato in Regione lo scorso dicembre dalla ditta RMI S.p.A. e successivamente rimodulato in seguito alle richieste di integrazione trasmesse dalle amministrazioni coinvolte.
«L’accordo quadro avrà la durata di due anni e comprende un bacino di circa 55mila cittadini», ha spiegato Greta Rasoli, assessore all’Ecologia del Comune di Sorgà. «Al momento siamo arrivati a coinvolgere nel patto 11 amministrazioni, ma non è escluso che strada facendo aderiscano altri enti. Ogni eventuale spesa sarà a carico del comune di Sorgà. Lo scopo dell’accordo è contrastare e supportare con maggiore forza quanto già ribadito in precedenza, creando un fronte unico, compatto e attento, che segua ogni fase dell’iter procedurale. Lo spirito con cui è stata predisposta l’intesa non è per dire no alla discarica come presa di posizione pregressa ma per seguire in modo collaborativo l’iter del progetto».
Le preoccupazioni oltre che di tipo socio-economico sono soprattutto per le conseguenze ambientali che avrà la discarica sul territorio. Si può infatti facilmente prevedere l’impatto sul sottosuolo e sulle falde idriche, sulla gestione e sui trasporti con emissioni di Co2 diffuse nell’aria, sulle coltivazioni di riso e altre colture tipiche. Il “Car Fluff” inoltre, non porterà alcun beneficio per l’economia locale poiché è prevista l’assunzione di sei soli dipendenti. E gli effetti negativi si vedranno anche nel traffico pesante che dovrà percorrere le strade di Sorgà, non adatte a ricevere decine di camion ogni giorno.

Alberto Speciale
21 Giugno 2021

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