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Fare impresa come testimonianza

È stata un’esperienza arricchente quella vissuta con alcuni manager di Pedrollo S.p.A. per la compilazione della candidatura come buona pratica per la prossima settimana sociale di Taranto. Non una sorpresa, certo. La storia dei Pedrollo è un pezzo della storia dell’economia ma anche della Chiesa veronese che mostra come un’educazione, una fede cristiana e un’esperienza di vita possano diventare un’organizzazione, un’impresa, un modello di creazione di valore condiviso e diffuso. Dal racconto che abbiamo ascoltato è emerso come l’attenzione ai bisogni, la perseveranza nello scoprire e coltivare i talenti, la distribuzione di ricchezza in fornitori locali e il desiderio sincero di migliorare le condizioni di vita di chi si incontra, siano le basi sulle quali si è costruita una delle realtà imprenditoriali più famose dell’Est Veronese.
L’attenzione al bisogno, in particolare a quello più elementare per la vita di ciascuno di noi, ha generato quell’intuizione di Silvano Pedrollo che, ben 45 anni fa, iniziò a viaggiare negli angoli del mondo che più avevano bisogno di un bene essenziale come l’acqua, proponendo nuovi modi efficaci e creativi per ottenerla facilmente. Da quell’atteggiamento di creativa proposta volta alla soddisfazione di bisogni storicamente radicati, si generarono energie e stimoli per iniziare a organizzare filiere di produzione di soluzioni che permettessero all’uomo di avere acqua sempre più facilmente. Modello perpetuato ed evoluto dalla seconda generazione della famiglia. Ciò, con tutte le difficoltà che comporta il voler costruire una comunità organizzata di lavoro che risponda ai desideri e alle aspettative di un mercato sempre più veloce ed esigente e volendo mantenere le sedi aziendali in Italia. Qui entra in gioco un ulteriore caratteristica evidente di Pedrollo: la perseveranza. Caratteristica che, spesso, necessita di relazioni consolidate, di capacità di creare empatia e fiducia attorno a sé, e di individuare i talenti e le capacità personali. Tutti aspetti che un’impresa abbisogna per affrontare i momenti più complessi, senza restarne irrimediabilmente condizionata.
Infine, la testarda volontà di influire positivamente sulle vite delle persone che si incontrano. E questo non riguarda solo i 500 dipendenti che contribuiscono alla storia della Pedrollo, ma anche le tantissime comunità della parte più povera del mondo che hanno beneficiato delle soluzioni da essa elaborate, spesso in maniera gratuita. Tutto ciò da una profezia: “Vedrai quanto bene farai con quegli attrezzi lì”. Una profezia che si è fatta testimonianza.

Beatrice Scappini
Ottobre 2021

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