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Intervista a Luca Ruggeri, Direttore Fondo Pensione Gomma e Plastica.

 

La Fede? Dona conforto e attribuisce responsabilità.
Esistono momenti in cui la fede assume il ruolo essenziale di permetterci di guardare oltre le difficoltà. Ma la Fede ci attribuisce anche grandi responsabilità, come ci ricorda la parabola dei talenti. I momenti di stasi? Bisogna accettarli, come preziosi, perchè permettono di riflettere su chi si voglia realmente essere.
Ecco qualche pillola dell’intervista che Luca Ruggeri ci ha concesso, dopo l’incontro di Networking ad Intraprèsa.
Solido e sfaccettato il suo background accademico, composto da tre lauree: Economia e Commercio, Giurisprudenza e Scienze Politiche. Una lunga esperienza nel settore crediti, in uno dei più grandi gruppi bancari nazionali, fino a giungere, poi alla direzione generale di un fondo pensione negoziale di grandi dimensioni, dedicandosi, nel frattempo, anche alla docenza, in ambito accademico.
Nel corso dell’incontro di networking di Intraprèsa, Ruggeri ha dato testimonianza del suo modo di gestire una realtà finanziaria, delle responsabilità verso il futuro dei lavoratori, dell’importanza della previdenza secondo la Dottrina Sociale della Chiesa e come coniugare la professione con la fede e la famiglia.

  • Le va di raccontarmi in breve le tappe fondamentali della sua storia professionale?
    Ho iniziato la mia vita lavorativa presso una banca, in realtà un istituto di credito a medio/lungo termine, nel settore crediti e ne ho, quindi, seguito le variegate vicende societarie sino a concludere la mia esperienza quale bancario in uno dei più grandi gruppi bancari nazionali.
    In questo ambito ho ricoperto il ruolo di consigliere nel consiglio di amministrazione del fondo pensione del gruppo bancario.
  • Come è giunto, quindi, all’ambito della gestione della previdenza?
    Circa sei anni fa ho lasciato la banca per assumere la direzione generale di un piccolo fondo pensione negoziale e quindi, un paio di anni fa, ho assunto il medesimo ruolo in un fondo negoziale di maggiori dimensioni.
  • Ha incontrato battute d’arresto nel corso della sua carriera?
    Quale pensa che sia il significato di questi momenti?

    Nella mia esperienza lavorativa ci sono stati momenti di difficoltà ed anche di vera e propria stasi. Non sono momenti piacevoli ma ti costringono a riflettere su ciò che stai facendo e su cosa vuoi essere.
  • Che ruolo ha avuto la fede nella crescita professionale?
    La fede ha un ruolo centrale soprattutto come lampada per i miei passi nel momento nel quale dovevo prendere decisioni rilevanti.
  • Come ha compreso quale fosse il suo talento? È, secondo Lei, qualcosa di cui si prende consapevolezza un po’ alla volta o qualcosa di evidente?
    Per quanto mi riguarda si è trattato di un percorso nel quale si è presa consapevolezza lungo il percorso stesso.
  • Cosa rappresenta per lei il lavoro?
    È una parte importante della mia esistenza, ma solo una parte di essa.
  • Cosa consiglierebbe ad un giovane che si trovasse a lavorare “contro i propri valori”?
    Talvolta ci sono delle situazioni nelle quali si deve dire di no. Si tratta dei momenti nei quali la fede assume un ruolo essenziale, anche consentendo di guardare oltre le difficoltà di quello specifico momento.
  • Qual è la sfida lavorativa principale che in questo momento vive e come la sta affrontando?
    In questo periodo, un tema di assoluto interesse è quello degli investimenti ESG, quindi gli investimenti rispettosi di criteri ambientali, sociali e di governance.
    Lo trovo un aspetto con grandi potenzialità per investire con attenzione ad altri aspetti oltre al ritorno economico che rimane ineludibile nella nostra attività professionale.
  • Come riesce a coniugare lavoro e relazioni e lavoro e fede?
    Ammetto di non riuscirvi sempre, ma il bilanciamento tra lavoro e famiglia, nonché tra lavoro ed i propri principi, costituisce, per quanto mi riguarda, la vera sfida posta dal lavoro.
  • Qual è il passo del Vangelo da cui ha attinto maggiore ispirazione nella sua vita professionale
    Sicuramente la parabola dei talenti che attribuisce a ciascuno di noi una grande responsabilità.
  • Qual è la lezione più preziosa che ha imparato nella sua storia professionale?
    La lezione più importante appresa sul lavoro è l’umiltà intesa come la comprensione dei propri e degli altrui limiti.
  • Cosa desidera dal suo futuro?
    Circa il futuro, impegnandoci nella vita di tutti i giorni, ci affidiamo al Signore.

Stefania Tessari
Marzo 2022

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